Endometriosi di Fabrizio

Ciao Veronica,
mi chiamo Fabrizio e anche io “abbiamo” l’endometriosi. E’ da tempo che volevo scriverti e mi scuso fin d’ora se a tratti potrò sembrarti confuso o sconclusionato, ma vorrei scriverti tante cose, per cui le metto insieme un pò di getto. Potresti leggere rabbia o sconforto, ma non è questo che voglio far capire, quei sentimenti ormai appartengono al passato.
Mia moglie ha scoperto di avere l’endometriosi circa un anno e mezzo fa, dopo il solito calvario e rimbalzi tra uno specialista e l’altro, che dicevano che la nostra infertilità era solo frutto di troppa ansia.
Addirittura un ginecologo, dopo una visita durata in tutto 8 minuti (compreso l’entrata e l’uscita dall’aumbulatorio con le varie presentazioni e saluti finali) ci disse che quando “nostro signore” avrebbe voluto, questa gravidanza tanto attesa sarebbe arrivata. Ora, io ho smesso di credere in un Dio parecchi anni fa, ed evito di esprimermi su questa affermazione.
Ci siamo sposati giovani, a 22 anni, senza prima di tutto avere l’idea di fare figli subito e ce la siamo presi con la dovuta calma. Di anni ne sono passati ormai 9 (e gli ultimi 4 cercando un figlio) e oltre ad aver ammucchiato nel mentre 31 anni, abbiamo ammucchiato anche un bel pò di rabbia. Rabbia prima di tutto per aver scoperto che questa malattia è così assurda, vigliacca e così presente nella pancia di tante e allo stesso tempo così poco conosciuta, poco diagnosticata. Ma io mi chiedo come sia possibile che ginecologi e specialisti siano così poco informati su questa cosa.
Mia moglie ha sempre sofferto tantissimo di dolori mestruali e mai nessuno, in tanti anni di visite, si è fatto mai venire il dubbio. Fino al 2009, dopo l’ennesima volta in pronto soccorso, quando lei dai dolori non si reggeva in piedi. E continuavano a diagnosticare “dismenorrea”, un pò di antidolorifici e via a casa…. fino alla volta successiva.
Dai e dai alla fine ci siamo rivolti un pò più in là, da un signorone a Modena, che, previo il pagamento di euro sonanti, con l’ausilio di sofisticati strumenti (2 dita), conferma il sospetto. Successiva operazione, farcita anche da emorragia interna con conseguente perdita di svariati litri di sangue e successivi 2 giorni di rianimazione e terapia intensiva, tutto vissuto dal sottoscritto che, lì da solo, non poteva far altro che sperare. Poi col tempo si impara a conoscere la malattia che fino a pochi mesi prima non consocevi e che non avevi mai sentito nominare.
Ti rendi conto che sono in pochi a conoscere queste storie, e tanti che comunque non la vivono di persona. Perchè effettivamente siamo un pò tutti così… i problemi che non ci riguardano, ci toccano fino a mezzogiorno. Però in questo caso la cosa per me è troppo grossa… bisogna fare qualcosa per riconoscere diritti, cure e diagnosi giuste, quello che credo stia cercando di fare l’APE. Ma nella società in cui siamo, è più interessante pensare ai vip e alla loro “bella” vita, ai politici che speculano, al figlio di briatore, a Montano e alle sue allergie, piuttosto che a 14 milioni di donne europee che soffrono di questo problema e che vorrebbero essere ascoltate o almeno prese in considerazione. Ovviamente senza nulla togliere a tante altre malattie invalidanti, che in alcuni casi sono ancora meno considerate.
Io e mia moglie stiamo pian piano vivendo una delle tante storie (la tua compresa) che ho letto nei tuoi libri. Cambiano i soggetti, cambiano i luoghi, le persone le facce, ma alla fine la sostanza è la stessa; si parte in tanti casi dalla gioia di cercare un figlio, fatta di tante chiacchiere: come lo chiameremo, come sarà fatto, maschio, femmina, ecc… , poi passa il tempo, iniziano le preoccupazioni fino alla scoperta, che porta stupore, poi frustrazione, paura, rabbia, insomma non ti fa mancare niente! Il castello di carte inizia a perdere la punta e scende piano piano… e speri solo che almeno le fondamenta siano buone… sì perchè alla base di tutto l’amore per la persona che mi sta accanto è una delle cose che con il passare degli anni è cresciuta ancora di più. Ho imparato che non è facile vivere con una malattia cronica, perchè sai meglio di me cosa si prova a veder soffrire la persona che ami e non puoi far altro che starle accanto.
A breve intraprenderemo la strada della Fivet. Non so in che direzione ci porterà, ma ormai ci siamo. Col tempo siamo diventati dei disillusi, ma almeno il tentativo ce lo vogliamo concedere e se poi andrà bene, ben venga, altrimenti ci metteremo una mano sul cuore e una pietra sopra, perchè comunque non vogliamo accanirci troppo e non voglio che lei soffra di più di quello che già sta soffrendo. Per il resto è ancora tutto da scrivere.
Forse, anche grazie ai tuoi consigli, abbiamo trovato professionisti, ma sopratutto persone, che conoscono il problema e sanno come trattare una donna con questa malattia. Nessuno fa miracoli e tutti possiamo sbagliare, ma una cosa che manca o comunque scarseggia è ancora una volta il lato umano. I malati devono essere ascoltati e devono avere dall’altra parte persone che sappiano ascoltare ma anche parlare. Soprattutto parlare, non dare false speranze, ma parlare anche un pò dal cuore. E’ così sottile la linea tra questa malattia e la testa che basta un niente per far cadere nello sconforto chiunque.

Hai sentito tante storie e questa è una delle tante, ma è bello anche sapere che c’è chi come te si è fatto carico di ascoltare tutte queste voci.
Ora ti lascio, scusami la lungaggine e forse qualche errore di sintassi, ma sentivo la necessità di scriverti due righe e ti ringrazio per quello che cerchi di fare.
Complimenti anche per il coraggio di raccontare la tua storia.
Ti mando un saluto di cuore.
Fabrizio

Caro Fabrizio, GRAZIE.

Grazie perché è come se tu fossi un po’ il marito o il compagno di tutte noi, perché a volte i nostri, ci stanno accanto senza riuscire ad esprimere a parole come sia la “loro” endometriosi e cambiare angolazione e prospettiva è sempre un bene.
Vorrei dare risalto a questa tua testimonianza sul mio blog, e magari creare una sezione a parte dedicata all’endometriosi dei nostri compagni, poiché sono diverse le testimonianze che ho ricevuto di chi ci sta accanto, tutte molto toccanti e reali.

Parole come le tue dovrebbero essere lette dai dottori, dai giornalisti … da coloro che credono che sia la solita “lamentela da donne” … ma ho imparato in questi anni … che le donne che soffrono non si lamentano, sanno tacere, sanno sorridere e sopportare.
A loro auguro davvero che un giorno possano svegliarsi e leggere sul giornale tra le mille notizie di gossip, tra il pancione della Nannini e quello di Heahter Parisi, che è stata trovata una cura o meglio ancora, se mi è concesso esagerare, che si possa addirittura prevenire!

Ti abbraccio Fabrizio, grazie davvero di averci scritto.
Vero

Un bacione alla tua compagna e in bocca al lupo.

59 pensieri su “Endometriosi di Fabrizio”

  1. Caro Fabrizio, mi hai fatto venire le lacrime agli occhi!!! Ho sempre sperato che mio marito trovasse il coraggio di esprimere quello che prova standomi accanto ogni giorno della mia vita, sia quando stò bene ma soprattutto quando stò male!!! Io lo sò quello che provo io, sia fisicamente che emotivamente! Hai detto bene tu a dire che è così sottile la linea che separa questa malattia dalla testa, tanto che molte volte io ho pensato di diventare pazza, soprattutto perchè non riuscivo a spiegare agli altri come mi sentivo in certi momenti, quindi pensavo veramente di impazzire!!!
    Vorrei sapere anche quello che prova mio marito, perchè sò che lui soffre come me, anzi soffre di più, perchè per starmi vicino e infondermi coraggio, si tiene tutto dentro e capisco che è una cosa difficile da sopportare!!!
    Siamo fortunate io, la tua compagna e anche tante altre endo-girl ad avere dei compagni speciali come siete voi…altre lo sono un pò meno, perchè i loro compagni hanno pensato bene di lasciarle!!!
    Ti abbraccio e ti ringrazio moltissimo per la tua testimonianza! Auguro a te e alla tua compagna tutto il bene del mondo e spero che il percorso che affronterete, quello della fivet, vi leghi ancora di più!!! Luana!!!

  2. Grazie Fabrizio per le tue parole…. quello che pensano i ns. mariti ma che spesso non ammettono o non possono ammettere per paura di passare per deboli… xkè pensano che debbano essere il ns. sostegno. A volte parole come le tue, dette dal ns. compagno, fanno bene xkè ci fanno capire che veramente abbiamo trovato “l’altra metà della mela” xkè questa malattia ci unisce ancora di più anzichè dividerci….
    Un abbraccio ad entrambi e un “in becco alla cicogna” per la fivet, percorso duro -non lo nego- soprattutto a livello psicologico… lo so purtroppo perchè l’ho affrontato per ben due volte…

  3. Non ci sono parole Fabrizio,
    hai parlato veramente con il cuore in mano e ti sono grata per il coraggio…
    Fortunatamente ho anch’io un compagno che mi sta accanto, che mi assiste quando ho i miei periodi neri, e ne sono tanti purtroppo!!!a breve anche noi speriamo di intraprendere il percorso della fivet…grazie ancora

  4. Fabrizio, devi essere proprio una persona speciale. La tua testimonianza ne è la prova tangibile. Per noi donne affette da questa malattia è essenziale non sentirci sole, abbandonate ma bensi sostenute. Il desiderio di essere capite, aiutate è molto alto.E non tutti gli uomini hanno queste doti…io purtroppo sono stata lasciata da una persona che ha voluto pensare solo a se stessa. Ma nonostante la batosta guardo avanti, nella convinzione che gli uomini non sono tutti uguali! Per fortuna 😉
    In bocca al lupo Fabrizio a Te e alla tua compagna…l’UNIONE FA LA FORZA!!!!!Sempre.
    Un caro saluto. Roberta

  5. Ciao Fabrizio,

    è bello sentire queste parole da un uomo… e non sempre da noi donne… diciamo che così si sfata un po’ il mito che “le donne vengono da venere e gli uomini da marte”.. Oh , meglio, grazie per aver testimoniato la solidarietà e la sensibilità dei maschi…GRAZIE per aver capito nell’anima, cosa significa per tua moglie avere questa malattia… e GRAZIE ancora per starle accanto (ora ha bisogno di te e del tuo grande amore più che maiiiii) con dolcezza,umanità, con coraggio!!!! Io non ho ancora un ragazzo e dentro di me mi sono chiesta come il mio “principe sconosciuto” possa reagire sapendo che ho questa malattia: mia zia mi disse che non lo devo dire a nessuno, perchè un ragazzo vedendomi soffrire si potrebbe spaventare e lasciarmi… DI questo ho molta paura, ma sono una romantica e credo nell’amore VERO… quello che col tempo si ALIMENTA ogni gg.di più, nonostante le difficoltà (come tu con tua moglie) quell’amore che non si basa sui “SenSI DI COLPA”, “SUI rinfacciamenti”,” sulle pohe responsabilità “… perchè amare E’ una responsabilità e condividere ancora di più!! Grazie Fabrizio, ora so che ci sono mariti ed uomini che come te ci possono capire, ci possono sostenere ed amare nonostante la malattia ci renda più insicure, fragili, meno grintose perchè ti mancano le forze….
    Non demordete, spero di cuore che presto coronerete il vs.sogno di avere un bebè stupendo !! … Ve lo auguro di cuore!!!… E mi raccomando, alimentate sempre il vs.amore qualsiasi cosa succeda!! .. Grazie delle tue parole
    Ciao Angela

  6. Non trovo parole per commentare questa tua lettera… Vorrei solo dirti grazie, grazie perchè mi hai fatto commuore con le tue belle parole. Per noi non è facile combattere ogni giorno con questa malattia e ancora più difficile è capire cosa possano provare i nostri compagni che con tanta pazienza ci stanno accanto e ogni giorno ci sostengono ma immagino non sia facile dire a parole cosa provano..
    In bocca al lupo per la fivet! Vi auguro il meglio.
    Un abbraccio a entrambi, Anna

  7. Carissimo Fabrizio, complimenti…avrei voluto che anche mio marito si sfogasse con me delle sue preoccupazioni anche se a suo modo l’ha fatto, aiutandomi e confortandomi le tante volte che volevo farla finita per i dolori lancinanti e che mi sentivo dire dalla guardia medica di turno “sono SOLO mestruazioni….” gliele avrei date volentieri a LUI quelle SOLO mestruazioni a vedere se poi la pensava ancora così. Mi ha aspettato fuori dalla sala operatoria quando la prima volta invece di un’ora sono rimasta dentro 4 ore e mi ha aiutata in casa nei momenti successivi sobbarcandosi lui dei fatti di casa, è un angelo e come lui e te ce ne sono tanti altri che invito a farsi sentire. Anche io grazie a Veronica ho deciso di affrontare la FIVET, bè a me è andata bene ora aspetto un bimbo e sono al 4°mese, ho più dolori forse di una donna normale perchè l’adattamento dell’utero sta “strappando” le aderenze ma in confronto a prima è un semplice dolore da puntura di zanzara, noi siamo andati in un centro privato, all’ospedale non abbiamo trovato l’umanità necessaria per affrontare il tutto così abbiamo preferito investire sul nostro futuro. Io sono emiliana e qui da noi in regione si stanno muovendo i politici per guardarci un po’ dentro, mala legge 40 e la chiesa purtroppo blocca molte proposte, ora ne senti parlare un po’ di più ma solo perchè la moglie di Pieraccioni l’ha detto in tv allora bisogna farsi vedere preparati sulla cosa, peccato che il più delle volte ne parlino con una superficialità che fa ribrezzo….meglio dedicare la puntata alla ricostruzione del seno….purtroppo l’Italia è anche questo.
    Grazie e scusatemi per il “poema”.
    Un in bocca al lupo a tutti quelli che stanno affrontando tutto questo, endometriosi e Fivet.

  8. Caro Fabrizio GRAZIE…anche io mi sono commossa leggendo il tuo amore incondizionato e comprensivo per la tua compagna.
    Sono ancora single in fase di cambiamento sentimentale…ed il timore più grande è quello di non essere capita per la sofferenza che la malattia porta. Piacevolmente ho scoperto che l’uomo che , forse, diventerà il mio fidanzato 🙂 , conosce l’endometriosi e le sue parole sono state:” mi prenderò cura di te”. Quando gli ho detto che ho una endometriosi avanzata di quarto stadio e che probabilmente non potrò avere figli, lui mi ha risposto:”non importa, ho scelto te”. Non so se le cose andranno bene, mi sono chiusa a riccio da tanto tempo, forse, proprio per timore di non essere capita, ma, una possibilità voglio concedermela, ed ora che ho letto le tue parole, mi sento più motivata. Non è vero che gli uomini sono tutti uguali..tanti sono speciali..spero di aver trovato anche io la persona speciale per me.
    Grazie per l’aiuto che mi hai dato con le tue parole.
    Teresa

  9. Ciao Teresa,
    ti capisco benissimo: anch’io sono single ed ho paura della reazione di un uomo di fronte a questa malattia…
    .. il tuo però è consapevole e te lo ha detto esplicitamente , che ti ha scelto a prescindere dalla malattia!!! Quindi questo ti dovrebbe rassicurare parecchio!!!
    Anch’io come te , mi sono chiusa , per paura di soffrire e di far soffrire… per paura di non sentirsi capita e compresa… ma hai ragione tu, gli uomini non sono tutti uguali, e noi siamo alla ricerca di quelli speciali che sappiamo amare, affrontare assieme a noi la malattia e che ci sappiano amare e sostenere sempre nonotante l’endometriosi….
    Fammi sapere come va la vs.storia.. ti auguro ogni bene!!! Sì le parole di Fabrizio ci danno una gran speranza
    abbraccio
    Angela

  10. Grazie Fabrizio per aver raccontato la tua storia. Mi sono commossa perchè è come se, raccontando di te, fossi riuscita a sentire anche la voce di mio marito e dei mariti e compagni di tutte noi……il dolore non è solo nostro, di noi donne, il dolore lo provate anche voi uomini accompagnandoci giorno per giorno in questo cammino sempre in salita.
    Caro Fabrizio, auguro a te e a tua moglie, con tutto il cuore, che la Fivet vada bene.
    Un abbraccio a tutti e due e grazie ancora.

  11. A tutti i nostri uomini che soffrono con noi in silenzio; a loro che vorrebbero poter farci star meglio; a loro che ci abbracciano perchè ci sentiamo frustrate ed impotenti di fronte a quella malattia che entrambi non riuciamo a capire; a loro che ci consolano; a loro che ci stringono tra le braccia quando ci sentiamo colpevoli per non riuscire a renderli padri; a loro che si sentono spaventati e sperduti come lo siamo noi ma trovano il coraggio per parlarne; a loro che guardandoli negli occhi scorgi la loro e la nostra sofferenza;
    a loro che sanno andare avanti nella vita nonostante sembri che tutto sia uno schifo; A loro che ci amano perchè sanno che siamo belle dentro(endometriosi a parte!);
    a loro che hanno dimostrato di essere dei veri uomini…forti e corraggiosi;
    VOI SIETE I NOSTRI EROI!
    GRAZIE perchè senza di loro la nostra non sarebbe più vita!

  12. Ti ringrazio anch’io Fabrizio per le tue parole, è sempre molto emozionante per me sentir parlare i “nostri compagni”, le cose assumono un’altra prospettiva viste e raccontate da voi, grazie davvero! Mi hai fatto commuovere, ma anche riflettere tanto e pensare a tutte le volte che mi sono sentita colpevole, inadeguata, manchevole e magari questo mi rendeva scostante, mi faceva rinchiudere in me stessa… quando invece dall’altra parte mio marito non mi considerava affatto sbagliata, ma era solo preoccupato e avrebbe voluto consolarmi e condividere ogni sofferenza con me… Sei davvero un compagno straordinario, lo siete tutti, siete meravigliosi per come riuscite a starci accanto nonostante tutte le difficoltà, le mancanze e le incomprensioni che questa malattia può creare all’interno della coppia.
    Vi auguro ogni bene con tutto il cuore e vi abbraccio forte.

  13. Ciao sono Romina e da un paio di giorni penso a ciò che hai scritto e a come tu ti senta…mi sento di rispettare profondamente la tua rabbia la tua paura la tua voglia di paternità e tanti altri sentimenti che in un momento così particolare possono manifestarsi…ma non di condividerli del tutto.
    Spero con questo di non sembrarti insensibile o poco rispettosa ma credo che dove tu ti lamenti del fatto che l’endometriosi non venga molto presa in considerazione io ti rispondo che al mondo ci sono diverse malattie genetiche che danno seri problemi (ma che colpiscono troppo poche persone magari solo 1 su un milione)e che neanche vengono prese in considerazione…genitori che volano all’estero a fare cure sperimentali con i propri figli e che si lanciano nel vuoto perchè non sanno se mai funzionerà….beh loro non hanno una soluzione e neanche una cura certa….l’endometriosi alcune cure le ha… ci sono malattie più gravi di questa, anche perchè si è genitori anche senza aver portato in grembo un figlio: esiste l’adozione laddove le cure non funzionassero.Il figlio è di chi lo cresce e prendersi cura di un cucciolo fragile che davvero ha bisogno del nostro aiuto è un atto di amore grande anzi grandissimo perchè dimostra davvero la voglia di diventare genitori e non “possessori” (passami il termine) di un bambino.
    Spero con queste mie parole di non aver turbato la sensibilità di nessuno ma ho voluto solo esprimere un parere che tale resta senza alcuna pretesa.

  14. Una voce fuori dal coro … ci voleva 😉
    Tranquilla Romina, il tuo parere è rispettabilissimo e gradito.
    In linea di massima sono d’accordo con te … ma è anche vero che alla fine non possiamo occuparci delle malattie di tutto il mondo come dici anche tu … e nel nostro piccolo viviamo e sentiamo sulla nostra pelle la “nostra endometriosi” e di lei ci occupiamo.
    Non è proprio vero che l’endometriosi qualche cura ce l’ha. Di fatto non ci sono cure. Diciamo che ci sono farmaci che limitano i danni, ma nel tempo possono darcene altri. Ci sono endometriosi molto invalidanti, ci sono donne operate decine di volte (ovviamente parlo di casi estremi) che ancora hanno dolore e hanno al loro interno la metà degli organi che ho io. Per questo … non si deve paragonare le malattie … perchè purtroppo ogni malattia ha mille facce e si manifesta in modo diverso in ogni persona.

    E’ il sistema che è sbagliato … e lo è nello stesso modo quando lascia nell’ombra 150 milioni di donne affette da endometrisi … così come è lo è quando costringe una persona con una malattia rarissima a recarsi dal migliore specialista dall’altra parte del mondo. Il fatto è che non dovrebbero esistere malattie di serie A e di serie B.

    Fabrizio ne ha parlato raccontandoci le sue sensazioni ha riempito il nostro cuore perchè spesso nella malattia ci sentiamo sole e non comprese. Per fortuna ci sono uomini e compagni che sanno starci vicini e sostenerci. Adottare non è una “vocazione” così innata. Non tutte le coppie si sentono in grado, si sentono adatte per affrontare un percorso del genere. Non piace mai sentirlo dire … ma è così .. e non c’è niente di male nell’ammetterlo, anzi, le coppie che abbandonano l’adozione a metà percorso sono tante … proprio perchè hanno cercato di convincersi inizialmente che l’adozione faceva al caso loro.
    In ogni caso credo che sia un cammino che la coppia deve fare e approfondire in modo spontaneo, quando e se lo ritiene giusto.
    Scusa se mi sono permessa … ma ho sentito di dover esprimere il mio commento anche se tu ti stavi rivolgendo a Fabrizio …
    Ciao!

  15. CIAO,
    non mi sento di darti torto sulla sofferenza che sicuramnete è tanta ma purtroppo non la vedo così….ho amiche molto care che hanno vissuto il calvario dell’endometriosi e dopo molti interventi e cure però ce l’hanno fatta.Sono state fortunate è vero ma se non lo fossero state???beh, non sarebbero morte ne sarebbero rimaste su una sedia a rotelle…avrebbero avuto comunque il loro compagno con cui trascorrere il resto della loro vita….è per questo che credo che ci siano malattie di serie A e di serie B ….ma SENZA sminuire quelle di serie B solo cercando cure più rapidamente per quelle di serie A come le hai definite.
    Io non sono molto coraggiosa e un calvario così non l’avrei mai affrontato ma anche perchè nella vita bisogna essere felici per tutto quello che si ha e sapersi accontentare gioendo delle piccole cose…non rincorrendo sempre ciò che non si può avere….credo che l’affanno e la fissa nel seguire l’obbiettivo “figlio” distolga l’attenzione dalle piccole cose di ogni giorno e non si è più “lucide” per apprezzarle.
    In generale questo è il male del nostro tempo.Grazie per questo scambio di opinioni

  16. Romina quindi tu non hai l’endometriosi? me lo sono chiesta leggendo il tuo primo commento … non so quante storie hai letto in questo blog … la sofferenza che traspare è tanta, purtroppo non tutte le donne sono uguali, non tutte reagiscono nello stesso modo ad una sterilità, al dolore fisico, agli organi danneggiati e asportati.
    L’endometriosi se trascurata e se non presa in tempo può arrivare ai reni e questo vuol dire che se li perdi entrambi, vai in dialisi, con tutte le complicazioni del caso. Ci sono donne che cadono in depressione per la loro vita sociale nulla, costrette ad un letto, il loro compagno se ne va … ci sono donne che si sono tolte la vita per non aver trovato una via d’uscita.
    Ovviamente ti cito i casi più gravi e tragici, ma solo per dirti che è una malattia che non va presa sotto gamba e che se prendi da esempio le tue amiche che stanno bene per farti un’idea di cosa sia l’endometriosi, sbagli.
    L’endometriosi è anche queste 500 storie … e se pensi che nel mondo sono 150 milioni le donne che ne sono affette … e non esiste cura, non si conoscono le cause … beh … ok la maggior parte di noi non sono in pericolo di vita, ma ti assicuro che la sofferenza è tanta …
    Per quanto riguarda il sapersi accontentare … anche questo è soggettivo … il nostro termometro interno ci dice quando dobbiamo cambiare strada o quando andare avanti …
    Nella coppia ci sono equilibri da rispettare … non sempre si è in sintonia, non sempre i tempi sono uguali per entrambi. Ma sicuramente è un argomento così delicato che è giusto che venga affrontato nel proprio privato …
    Io mi sono fermata dopo un solo tentativo di fecondazione assistita perchè la penso come te e perchè le cure ormonali hanno danneggiato la mia salute riportandomi in sala operatoria per la 4 volta in 4 anni … ma comprendo, ammiro, sostengo chi invece va avanti. Perchè è vero … ho imparato ad apprezzare le piccole cose e le piccole gioie … ma credimi … una ferita come questa … resta sempre aperta e non è facile sorridere sempre.

  17. Romina, mi sento di rispondere anche io alle tue parole.
    Quando parli di adozione credo che tu lo faccia senza cognizione di causa. Hai provato a percorrere una strada del genere?
    Io sì.
    L’adozione internazionale costa minimo 15.000 euro, quella nazionale non costa nulla, ma non hai idea di quale sia l’iter in questo momento e quale sia la difficoltà di poter arrivare a prendersi cura di un bimbo che non esce dal nostro grembo.
    L’endometriosi non ti fa star così male come altre malattie più rare?
    Bhè, anche qui parliamone pure.
    Personalmente, non ho neanche 30 anni e tra poco mi asporteranno le ovaie. Ho già subito un intervento meno di 3 anni fa.
    Quindi? Io soffro esattamente come le altre persone che sono malate.
    Soffro nel vedere mio marito che, a volte, non sa dove sbattere la testa per trovare una soluzione nel calmare i dolori.
    Soffro perchè non c’è una soluzione all’endometriosi. O, meglio, sono in menopausa da un anno.. Le conseguenze??? Te le dico subito: ci sono studi che espongono il rischio della donna curata con analoghi.. assottigliamento della corteccia celebrale, rischio di osteoporosi in età non ancora accettabile.
    Romina, non so se mi spiego.
    Quando scrivi “credo che l’affanno e la fissa nel seguire l’obbiettivo “figlio” distolga l’attenzione dalle piccole cose di ogni giorno e non si è più “lucide” per apprezzarle.” rabbrividisco.
    Qui estremizzi la vita di ogni donna.
    Non pensare che tutte noi la mattina ci alziamo alla rincorsa di un figlio a tutti i costi.. Questo è quello che fanno passare dalla tv.
    Il volere un figlio non è una fissa. Non è un’ossessione. Tu sei mamma?
    Se si.. fatti delle domande e risponditi.
    Ci sono donne affette da endometriosi che viaggiano, nonostante tutto, dipingono, scrivono, lavorano.. cercano di guadagnarsi un posto nella società che è molto dura nei confronti di chi sta male.. Questo è il male del nostro tempo: guardare dal basso verso l’alto chi è “diverso” e giudicare.

  18. Ciao Romina hai ragione tu non siamo in pericolo di vita non abbiamo un tumore o altre malattie alle quali non si sopravvive e per questo ci dobbiamo senitire fortunate.
    Io ho l’endometriosi al 4 stadio con forti dolori e mi curo da 22 anni sono al terzo intervento e le cure mi hanno devastato fisicamente e moralmente e sono una di quelle donne che come descrivi tu hanno la fissa nel seguire l’obbiettivo figlio e su questo aspetto mi dispiace dirti che le tue parole mi hanno fatto davvero tanto male la nostra non è una fissa ma un desiderio grande un sogno la maggior parte dellevolte irrealizabile io ho affrontato due fivet in italia e due all’estero e non sono pentita di averlo fatto sai non è proprio una passeggiata questo percorso non è fare l’amore con il tuo compagno è una fivet.
    Mi ricordo all’ultimo tentativo ci siamo recati in clinica come due cani bastonati, tristi e con poche speranze, poi tutto il percorso per l’adozione e ora in lista di attesa.
    Ti posso assicurare che è stato un periodo della nostra vita davvero difficile.
    Siamo consapevoli che ci sono persone che purtroppo soffrono più di noi però tu non ci giudicare negativamente perchè abbiamo nel nostro cuore una cassetto pieno di dolore per non aver potuto avere un figlio, non lo fare grazie.

  19. Scusate ma mi sono dimenticata di ringraziare Fabrizio, sei una grande persona, spero che il vostro sogno di avere un figlio si realizzi e non arrendetevi.

  20. Ciao Romina,
    scusami ma anch’io credo che tu non sappia cosa significa avere l’endometriosi: non preoccuparti, fai parte di quelle “fortunate” che non lo sanno … così come magari io non so cosa significhi avere una malattia rara tipo un morbo X anzichè quello Y!
    Vero ha ragione, quando si parla di SALUTE, DI DOLORE, DI SENTIMENTI… NON SI POSSONO FARE PARAGONI PERCHE’ RIGUARDANO UNA PROPRIA E PERSONALISSIMA SFERA EMOTIVA!!!! Mi spiace che leggendo tutte le ns.denunce tu, come donna, non abbia capito cosa significhi questa malattia… ed il desiderio di maternità è molto soggettivo, ma come si dice quando lo desideri molto e non puoi… ti senti donna “a metà”: perchè la società ti fa il “conto” della tua età, da quanto sei sposata e non hai figli… si crede che sia per egoismo o immaturità e non si pensa che ci siano problemi organici!!
    L’endometriosi è una malattia ancora poco conosciuta, poco diagnosticata, molto complessa e NON esistono cure adefinitive… SI FA QUELLO che ad oggi ci dice la scienza medica senza sapere poi nel futuro le conseguenze… E’ inoltre una malattia sociale, perchè a differenza di altre patologie, ha un forte piano psicologico.. non hai voglia di uscire, non ce la fai…non ti senti capita nel tuo dolore…. e tutto questo ti fa rendere ancora più fragile, insicura!!! Una volta il ginecologo che mi segue mi disse che l’endometriosi è come il diabete, perchè tende a cronicizzarsi: bene, noi abbiamo un amico di famiglia che ha scoperto di avere il diabete da giovane dopo poco essersi sposato: non hanno fatto il 3° figlio perchè avevano paura dell’ereditarietà, il marito (che ha il diabete) ha perso un occhio … non sente… ha problemi circolatori.. è impotente…e la moglie glielo rinfaccia sempre, dicendogli che se l’avesse saputo prima non lo avrebbe mai più sposato!! Capisci????? Ci sono donne in cui l’endometriosi ha colpito un rene, hanno problemi intestinali, alla vescica, ect.. inoltre come dice Veronica anche il percorso adozione è molto soggettivo ed personale…
    Beh, è vero che non si muore di endometriosi ..ma non si muore nemmeno con tantissime malattie invalidanti… con cui purtoppo a volte capita di convivere e tutte le malattie dolorose e di lunga durata ti logorano un po’… ti tolgono una parte di te…ma poi scopri che devi andare avanti e forza si ricomincia certo dalle piccole cose…

  21. Non ho MAI GIUDICATO… MAI!!!!adottare un figlio costa 9.000 euro e non 15.000…comunque ho solo epresso un’opinione in generale senza dire tu sbagli in questo e tu in quell’altro..in democrazia penso si possa. Mi spiace se vi ho ferite non era mia intenzione e non lo farò più,anche se chi giudica mi sembrate voi che dite continuamente “tu non sai” “se hai dei figli fatti le domande e risponditi”.
    E VOI CHE SAPETE DI ME???va beh …don’t warry be happy (come diceva una nota canzone….ciao a tutte!!!

  22. No Romina, purtroppo per adottare un bambino che viene da certi paesi, occorre anche il doppio e il triplo della cifra che dici tu. Ma non voglio entrare nel tariffario specifico per un argomento così delicato, che richiederebbe tanta sensibilità e non deve riassumersi in costi o rimborsi.
    Vedi, non so quanto tu conosca la mia storia e la storia di tutte noi. Questo blog è stato aperto proprio per far conoscere questa malattia a chi non ne ha mai sentito parlare, o peggio, a chi pensa che sia un “disturbo”, un disturbo dal quale guarire, un disturbo da curare.
    Combattiamo ogni giorno con l’ignoranza della gente, con i colpetti sulle spalle, con le parole poco sensibili di chi tenta di rincuorarci, con la solitudine, con la frustrazione di non poter cambiare le cose, con il dolore fisico, con la paura del futuro, dei prossimi interventi, degli organi che ci verranno tolti, di quello che sarà la nostra vita con il nostro compagno.
    Tu dici che ci sono malattie peggiori e nessuno ti da torto, ma perchè farci una colpa se viviamo (e cerchiamo di farlo come meglio possiamo) la nostra malattia, sulla nostra pelle?
    Diamo così fastidio?

    Ieri riflettevo sul termine GIUDICARE … beh … facciamo cadere l’ipocrisia … e ammettiamolo: tutti giudichiamo. E che c’è di male?
    Ogni volta che una persona esprime un concetto, chi lo recepisce si fa un’idea, un’opinione, un giudizio, in base al proprio vissuto e al proprio modo di ragionare.
    QUando ti rivolgi a Fabrizio e gli dici che lo comprendi e lo rispetti, ma gli ricordi che si lamenta per una malattia non grave e gli ricordi che ne esistono di più gravi … è stato inevitabile pensare che sei stata un tantino indelicata.
    Così come non apprezziamo particolarmente sentirci dire: “beh che problema c’è? puoi sempre adottare” …
    Fosse così facile … saremmo tutte delle potenziali mamme screanzate!
    Probabilmente il nostro livello di sensibilità è alto ed è per questo che abbiamo trovato il tuo commento un pochino leggero, come chi ci vede “da fuori” per cinque minuti … e poi ci da il consiglione, come se noi, che la viviamo e ci pensiamo giorno e notte non fossimo in grado di vedere come stanno le cose realmente.
    Comunque al di là di tutto … i confronti mi piacciono sempre molto … danno modo di riflettere e questo è sempre un bene!
    Ciao!

  23. Ciao Romina mi dispiace non era mia intenzione offendere nessuno anch’io come te ho espresso la mia opinione alle tue parole: FISSA NEL SEGUIRE L’OBBIETTIVO FIGLIO e mi sono sentita giudicata perchè io come la chiami tu ho questa FISSA.
    Certo che ci sono malattie molto più gravi della nostra ma qui come dice Veronica si raccontano le donne che soffrono di endometriosi, se hai questa malattia puoi raccontare la tua.
    Ciao

  24. Ciao Vero…

    .. la penso esattamente come te! Hai sintetizzato tutto

    purtroppo come sappiamo sulla ns.pelle è difficilissimo essere capite… è inutile… è più facile pensare “sono solo mestruazioni” (cito le parole di Fabrizio) .. ma ciò che mi infastidisce è quando te lo senti dire da D O N N E !!!!
    Caspita, alla faccia della solidarietà femminile!! Ma ripeto secondo me, proviene da chi non soffre… perchè se soffrisse non potrebbe comportarsi così

    E’ troppo facile dire “adotta” … ma ribadisco , si tratta di scelte personalissime e di COPPIA, DI INDIVIDUALITA’, di una propria IDEOLOGIA….
    PENSO che non ci sia niente di male (e qui mi riferisco a Romina) a volere un figlio nato dal ns.corpo!!!! … Concordo anch’io nello scambio di opinioni…. rispettando però SEMPRE la sensibilità ed i dolori di noi con endometriosi che scriviamo sul blog!!!
    grazie Vero
    Baci Angela

  25. Ciao Romina,

    hai ragione “non sappiamo niente di te”… ma perchè non ti racconti? .. Presentaci la TUA STORIA!

    ..Scusami , ma tutte noi, con mille paure , dubbi, vergogna, ci siamo messe in discussione raccontandoci… perchè non lo fai anche tu?
    Insistiamo col pensare che tu non abbia l’endometriosi o perlomeno non in forma severa e dolorosa, perchè permettimi sono sicura che non ne parleresti così.. se fosse dentro di te.. a meno che tu , o voglia ignorare la malattia , credendo così di non soffrire, oppure e me ne dispiace, tu abbia un altro problema di salute che sovrasta l’endometriosi..
    Ma se tu non hai nulla di tutto ciò , come fai a dire certe cose? Se lo fai solo col pensiero, .. permettimi che non ci potrai mai capire… perchè noi viviamo la ns.malattia COL CUORE… ABBIAMO PAURA, PATEMI D’ANIMO SULL’ESITO DI UN ESAME… anche quando non lo diciamo a nessuno fingendo che vada tutto bene … inoltre ti ribadisco che si tratta di una malattia CRONICA CON IMPATTO SOCIALE … Non ti voglio convincere per l’amor di Dio, mi dispiace però che venga “sottovalutato” il ns.dolore come “banale” .. perchè purtroppo non lo è!
    Infine , mi dispiace che tu parli dell’adozione come se fosse la cosa più semplice del mondo .. penso che riguardi la scelta DI COPPIA, MOLTO PERSONALE …e poi …che male c’è a voler avere un figlio dalla ns.pancia??????
    Ti consiglio di leggere i libri di Veronica perchè forse capirai di più ed
    aspetto di leggere la TUA STORIA … perhè è troppo facile parlare sulle nostre storie senza che tu esca allo scoperto come invece abbiamo fatto noi! .. Senza paura.. la democrazia, è anche questa, nooo??
    ciao
    Angela

  26. Ciao…Credo proprio che non ci siamo capite…o forse che non vi siete preoccupate di leggere nella giusta maniera ciò che ho scritto…o forse non mi sono spiegata bene…..ho mai detto che non rispetto il vostro dolore????NOOOOOOO
    ho mai detto che siete insensibili???NOOOO
    Ho mai detto che siete donne a metà?????NOOOOOO Anzi….non mi permetterei mai!!
    Ho mai detto che voi soffrite per una cavolata???????????NOOOOOOOOO ho solo detto di guardare che nel mondo c’è di peggio!!!!!
    HO MAI DETTO CHE NON VI RISPETTO????????NOOOOO non vi conosco neppure non potrei farlo!!
    Ho detto che la “fissa” per l’obiettivo figlio vi distoglie dalle cose importanti della vita???SIIIIIII ma non che Veronica Debora Angela Mari siete “fissate” non vi conosco non potrei!!!!
    Io ho ricordato a Fabrizio (che come compagno è da ammirare) che però è bene guardare chi sta peggio di noi molte volte senza lagnarsi troppo perchè davvero e ripeto davvero non c’è niente che possiamo fare contro il nostro destino dobbiamo solo accettarlo così come ci è stato assegnato….tanto vale metterci una pietra sopra stare sereni e tranquilli senza rovinare il rapporto di coppia.
    E chi lo sa magari avremo anche delle sorprese…
    la vita ci da cose belle e cose tristi e noi dobbiamo trovare il modo di superarle tutte…lo so, lo so che ci vuole un percorso interiore difficile e lungo ma non è questo il punto!!!!
    Condividete molto su questo blog ed è giusto se vi serve a stare meglio ma poi cosa cambia????Questo è il mio pensiero…non un giudizio!!! non sto’ dicendo che sbagliate…fatelo ma secondo me non arrivate da nessuna parte così.
    La forza ciascuna di voi la deve trovare dentro di sè e non nelle esperienze delle altre.
    Psicologicamente parlarne fa bene ma dopo averne parlato si deve passare oltre.

    Ma forse avete ragione io sono insensibile, cattiva ,sono una DONNA che non capisce,che non soffro,che non sono solidale (tutte cose che avete gentilmente detto voi)….solo chi ha l’endometriosi può capirlo….non è presuntuoso dire una cosa del genere???Me lo sto semplicemente chiedendo leggendo i vostri commenti.
    Intendiamoci senza pensare che lo siate voi presuntuose!!!!La frase messa così mi suona presuntuosa…Io non ho la pretesa di sapere nulla davvero e sono aperta a qualsiasi dialogo purchè possa sempre insegnarmi qualcosa.
    Magari imparerò a diventare sensibile visto che dite che non lo sono.Ciao a tutte

  27. Non siamo tutte uguali Romina. C’è chi la forza per superare i momenti NO la trova dentro di sè, c’è chi ha bisogno di aiuto, di confronto. C’è chi si affoga in un mangia e bevi al cioccolato e ne trova giovamento, chi paga ogni settimana una psicologa perchè l’aiuti a mettere in fila i pensieri.
    Poi è vero … c’è la giusta misura in ogni cosa … parlarne fa bene ma parlare SOLO di questo non fa bene. Come in tutte le cose.
    Desiderare un figlio è positivo, FISSARSI ad averlo se non si può non lo è … ma … a questo punto apro una riflessione … chi può sapere quando ci si accanisce (altro termine che odio perchè implica giudizio)?
    NESSUNO può sapere quando in una coppia si insiste troppo nel raggiungere un obiettivo.
    E’ difficile aspettarsi risposte differenti dalle nostre in un blog che ha raccolto ad oggi più di 500 testimonianze sulla malattia …
    Soprattutto se questo blog nasce apposta per spiegare che malattia sia l’endometriosi dato che nonostante i grandi numeri la maggior parte non la conosce …

  28. O “cara” Romina …siamo tutte qui per condividere dicci dei tuoi problemi, nessuna di noi (davvero nessuna!!) mette in dubbio che tu ne abbia .

  29. Volevo ringraziare Fabrizio per essere il compagno che è. Mi fa tanto piacere immaginare che esistano uomini così, che nella difficoltà della situazione CI SONO e CONTINUANO A ESSERCI.
    Io devo dire che purtroppo non riesco a credere che sia così facile costruire un rapporto così, perchè fatico a credere che ci siano così tanti uomini di questo tipo. Ma la mia è pura prevenzione, lo ammetto. In ogni modo sono felice per Fabrizio e lo ringrazio ancora per essersi espresso

  30. Io volevo aggiungere solo che vivere in una condizione di perenne dolore fisico equivale spesso a non vivere. Quando me ne sto piegata in due nel letto con la borsa dell’acqua calda d’estate e d’inverno, con gli antidolorifici che non fanno effetto, gli spasmi ovunque…ti assicuro che raggiungono parti del mio cervello che mi portano a desiderare di sparire, di smettere di soffrire per sempre. Non si tratta dei normali dolori del ciclo…te lo garantisco. Quando provo ad rapporti e non ci riesco perchè fa troppo male, quando desidero che finiscano il prima possibile. Hai la vaga idea di come ci si senta prima (hai solo paura:desiderio pari a zero),durante (persiste la costante paura che un minimo movimento ti faccia vedere le stelle e non riesci a rilassarti, stai tesa e dopo poco le stelle le vedi sul serio)e dopo (ti senti avvilita, inadeguata, ti dispiace per lui e per te, temi di perderlo anche se sai che non sarà così, temi di arrivare a fargli pena)?

    Dolore psicologico: hai da sempre amato i bambini, i loro sorrisi, le loro guanciotte belle…a 23 anni (come nel mio caso) o a volte ancora prima esci di colpo dalla spensieratezza della tua giovinezza ed inizi a vedere un futuro che non avresti immaginato per te. Sai che al momento una VERA soluzione non c’è ma devi andare avanti, vivendo alla giornata, sperando che quel bruciore che senti ogni volta che fai la pipì non sia il campanello d’allarme dell’endo che sta arrivando agli ureteri…
    Sai perchè abbiamo il bisogno di condividere?
    1) per confrontarci con chi ci può capire davvero, chi ha i nostri stessi problemi, non ci giudica e sa darci buoni consigli perchè tra di noi ci facciamo tanta tenerezza.
    2)perchè siamo forti, nonostante tutto, e questa forza ce la riusciamo a trasmettere.
    3)perchè non parliamo solo e soltanto di questo, ma anche e soprattutto delle piccole e stupende cose di ogni giorno attraverso anche il forum dell’A.p.e. e su facebook.
    4)perchè se una donna si ritrova ad affrontare tutto questo possiamo consigliarle di rivolgersi ai migliori medici, perchè, come dice il professore che mi ha in cura, questa è la malattia peggiore (tra le patologie ginecologiche)che hanno al giorno d’oggi PERCHé non la conoscono, non sanno prevederla, perchè è veloce e cambia moltissimo da donna a donna.

    In questo blog non ci si lamenta, si raccolgono solo storie, e se ti sembrano tragiche forse è perchè ognuna di noi vive il proprio dramma. Quello staccare dalla condivisione non vale per noi che scopriamo sempre delle sorprese non proprio positive ad ogni visita, aderenze di qua, ispessimenti di là ecc…è cronica e ci dobbiamo convivere, ci continueremo a pensare sempre perchè dobbiamo fare controlli ogni sei mesi ed assumere farmaci ormonali a vita. Io oggi, dopo un intervento e la menopausa indotta, dico a tutti che sto bene, solo il mio ragazzo sa veramente come sto ogni giorno e condivide tutte le mie paure.

    Ci sono tante malattie, tutte degne di essere curate al meglio. Bisogna fare ricerca per salvare chi è in pericolo di vita. Il nostro scopo qui non è sminuire le altre malattie, ci mancherebbe, ma dato che l’endometriosi è così diffusa desideriamo che sia maggiormente conosciuta, che si faccia prevenzione, che i ginecologi e i medici di famiglia imparino a riconoscerne i sintomi.

  31. perdonatemi, non potevo non intervenire.
    Piacere Romina, sono Teresa di Napoli, 11 anni di endometriosi e lunedì scorso sono giunta al mio quarto intervento..sono in convalescenza a casa e leggendo questi commenti ho provato un senso di sgomento misto a rabbia…poi, però, mi sono calmata.
    La prima sensazione è stata quella di mandare al diavolo tutti coloro che discriminano le malattie catalogandole in quelle di serie A e quelle di serie B.
    Con quale diritto le persone possono stabilire dei parametri di sofferenza? chi ha il diritto di dire che un dolore sia più o meno grave di un altro? chi ha il diritto di stabilire il valore della vita solo basandosi sul significato di vita e di morte? Sai quante volte mi sono chiesta, mentre piegata in due dal dolore, che cavolo di vita fosse la mia? E ti parlo conoscendo bene anche il significato di morte, di malattie terminali avendo visto morire mio padre e mia cugina. Per carità…lottare e perdere definitivamente è demoralizzante e ti fa sentire impotente…ma anche lottare e perdere senza scadenza…giorno dopo giorno…per tutta la vita…fa morire. Certo, ti svegli, respiri, vedi il sole, a volte ridi, scherzi, non sempre ci pensi, ma, quando la tua vita, e parlo di qualità di vita, diventa mediocre, scadente, limitata da qualcosa che non hai scelto tu…allora la visione delle cose diventa un tantino più veritiera. Il dolore degli altri non va misurato rispetto alla possibilità di vivere ma anche a come si può vivere. Molte di noi…credimi, non vivono bene. Vedono sogni infrangersi, sogni mai realizzarsi..e non si arrendono, continuano a credere in loro stesse..consapevoli della loro sofferenza. Non riuscire a diventare madre non è una cosa che ti conduce alla morte fisica come tante malattie “gravi”…ti uccide “solo” dentro. Un conto è la morte fisica , un conto quella dell’anima…e non so quale delle due sia peggiore..o meglio dire..quale migliore.
    Io ho la mia croce che porto con coraggio..entro ed esco dalle sale operatorie e non sempre la mia vita è una buona vita..ma l’amo e non consento a nessuno di denigrare o sminuire il mio dolore.

  32. ho dimenticato un punto.
    Per quello che riguarda l’utilità del blog, del forum, di un qualunque modo per tenersi in contatto con donne che hanno il tuo stesso problema, senza offesa, lascia decidere a chi ne fa uso se è utile o meno. Evidentemente servirà a qualcosa se qui siamo in tante a scrivere. Anche il coraggio di confrontarci e mettere la nostra faccia pubblicamente (perchè devi sapere cara Romina, che le nostre non sono solo parole, noi le rendiamo reali nel sociale esponendoci in prima persona),serve a superare un dolore intimo.
    Secondo me non sei insensibile…Romina sei solo una voce tra le tante.
    Buone cose

  33. Ciao ragazze …
    Fabrizio sei una persona speciale perchè riesci a comprendere tua moglie fino in fondo e non è per nulla semplice … perchè nonostante tutta la sofferenza provata (da entrambi) riesci a trovare la forza di dare coraggio non solo alla tua compagna di vita ma anche a noi!

    Dirò come vedo io questo meraviglioso blog al quale mi sono avvicinata oer caso, in una sera durante la quale mi sentivo davvero troppo sola, dentro.
    Questa malattia ti porta a dubitare di te stessa, delle tue emozioni. Stai male, ti rannicchi per terra perchè non riesci, a causa dei forti crampi, a stare sdraiata nel tuo letto.
    Ti senti sempre stanca… (mi capitava spesso di addormentarmi durante le lezioni universitarie ..ed io che ero sempre stata una studentessa modello mi vergognavo tantissimo) …
    Moltissime donne sono costrette a lasciare il proprio lavoro..la stanchezza cronica è qualcosa che ti uccide lentamente .. proprio ultimamente il ministero della salute ha puntato i riflettori su questo problema che affligge davvero tante persone…
    Quiella sera in questo blog ho trovato me stessa… tutto quello che provavo ..la frustrazione per i continui dolori durante il ciclo ma anche prima di quel periodo, durante i rapporti sessuali ( io avevo da poco avuto il mio primo rapporto ed ho sempre vissuto il sesso come un momento doloroso e tuttora non riesco ad avere dei momenti di intimità completi a causa di un’aderenza ed a causa della secchezza che la pillola mi procura) … la continua stanchezza che non mi faceva più uscire dal letto …
    pensavo di essere pazza… invece non era così ..non ero pazza, le mie sensazioni venivano condivise da tante tante altre donne…
    al tempo ero in cura da una normalissima ginecologa che non mi aveva per nulla spiegato cosa significasse avere questa patologia…e dda un medico di famiglia che mi disse di non rivolgermi ad un centro perchè l’endometriosi va di moda e quindi aveva paura delle cure che mi avrebbero dato…
    Grazie a questo blog sono venuta a conoscenza del centro specializzato Careggi…dell’esistenza di una dottoressa (e la cito, vedi tu Veronica se devi oscurare) Maria Elisabetta Coccia ..
    ho fatto una visita al Careggi e mi sono sentita capita … mi visitò la dott.ssa Rizzello , una dottoressa giovane ma sensibile e ben preparata…accanto a lei una psicologa disposta ad ascoltarmi … ho trovato comprensione e chiarezza…. la dott.ssa Coccia è stata molto diretta nel dirmi che avrei avuto difficoltà a rimanere incinta ..
    Era esattamente questo quello che desideravo da un medico: chiarezza ma anche comprensione…quando invece normalmente le persone affette da endometriosi che non si rivolgono a specialisti devono subire un atteggiamento fatto di mancata informazione e comprensione inesistente …

    Il blog è stata la mia ancora quando non trovavo risposta al mio malessere, ed è stata la mia ancora per capire dove direzionarmi per curarmi adeguatamente…

    Siamo donne umane abbiamo bosgno come degli altri di qualche valvola di sfogo e lo facciamo tra di noi…. io non ho trovato nel blog lamentele vere e proprie ma solo delusione nei confronti di chi ci sta accanto (amici e paren ti) che non riescono a capire alcune nostre difficoltà…. io non vorrei essere compatita ma soltanto compresa …

    Quando vedo le pubblicità progresso per dare voce a certi problemi di salute ..più o meno gravi … schlerosi(gravissima) ma anche la celiachia, o l’eiaculazione precoce vorrei vedere una cosa del genere anche per l’endometriosi… non vogliano chissà che cosa ma solo far conoscere il nostro problema e ottener i nostri diritti… una cosa che dovrebbe esserci in ogni società civile e democratica …
    Le malattie .. i problemi hanno un valore di gravità assoluta (ovviamente un tumore è più grave di un problema sessuale) ma esiste anche un valore relativo…ovvero come la persona vive quel problema e nessuno può permettersi di andare da chi sta male (per una patologia concreta) a dirgli che non dovrebbe lamentarsi perchè per fortuna non ha un’altra malattia….
    quella persona invece dovrà essere aiutata perchè molto probabilmente non le sono stati forniti gli strumenti necessari per reagire a quel dato problema…e se non ha avuto la possibilità di averli prima è la società che deve prendere su di sè questo compito..per questo esistono le campagne di sensibilizzazione e le pubblicità progresso ….

    Quindi non vivo il blog come un luogo di lamento ma di umana comprensione, di solidarietà soprattutto per chi non la riesce a trovare fuori di qui ( e purtroppo capita spesso)…

    Non siamo solite lamentarci in giro perchè sappiamo che esiste di peggio e soprattutto perchè sappiamo che le persone spesso non sono disposte a capire e quindi risulta inutile andare a a sbattere continuamente contro il solito muro di mancata solidarietà…

    Ma sono sicura che la società in toto possa migliorare grazie all’impegno di sensibilizzazione nei confronti di tutto ciò che è importante conoscere….e tutto merita di essere conosciuto …

    Ps: come ha già detto Veronica l’endometriosi se non curata adeguatamente puòportare alla dialisi al sacchetto ..etc etc..per questo il nostro impegno attraverso il blog, attravero le associazioni è importante ..perchè facendo conoscere il problema e parlandone riusciremo a dirottare le persone malate nei centri specializzati ed ad impedire il l’avanzare incpontrollato della malttia.

    Ps2: non esistono cure ma solo metodi di rallentamento…ho 26 anni assumo la pillola in continuo (teoricamente non dovrei visto che in famiglia il tumore al seno è genetico e la probabilità che lo abbia anche io aumenta a dismisura) con tutto gli effetti collaterali che ne comporta..e non voglio qui elencarli….
    Ps3: non dobbiamo mai partire dalla premessa : ah ma di cosa ti lamenti? ma prima bisogna cercare di comprendere… il mio ragazzo soffre di depressione (quella fisiologica dipendente dalla mancanza di serotonina) ..fino a poco tempo fa non era neppure considerata una malattia..perchè la persona stava male senza avere problemi reali..la scienza ci ha portato oltre e nessuno oggi si sognerebbe di dire che non è un problema… vorrei questo anche per l’endometriosi..
    Scusate se mi sn dilungata…spero di aver centrato il punto di quello che volevo dire…
    Con affetto!

  34. Aggiungo solo una piccola cosa poi non me la sento più di continare con questa “discussione” se non per parlare con Fabrizio e della sua storia: io sto cercando di accettare il mio destino e metterci uan pietra sopra ma non è facile e scrivere la mia storia sul blog di Veronica e conoscere e confrontarmi con tutte le associate del gruppo APE mi stà aiutando molto, ho parlato molto di me e della mia storia (in questo periodo forse troppo) ma è un periodo molto difficile della mia vita a breve dovrò affronate un intervento molto delicato non rischio la vita e di questo ne sono felice so che altre persone non hanno la mia fortuna, mi sfogo con loro e loro mi ascoltano e mi sostengono, superato questo periodo poi sarò io a farlo con loro.
    Il punto è che ce la sto mettendo tutta…si deve andare avanti questo è verissimo ma ci vuole tempo.
    Ciao a tutte

  35. Purtroppo certe frasi è normale che generino polemiche…però Debora hai ragione, basta dare tutta quest’importanza. a proposito di malattie di serie A e di serie B volevo aggiungere una cosetta però…c’è stata una ragazza che all’epoca consideravo pure amica, che il giorno dopo dell’intervento, pur abitando nella mia stessa casa, non mi ha neppure chiesto come stavo. Ovviamente pur essendo stata operata nella stessa città non è nemmeno venuta a trovarmi e credo non abbia neppure telefonato. Mia madre era rimasta con me nella mia casa di studentessa perchè non me l’ero sentita di tornare a casa mia a Termoli in macchina dato che mi faceva male tutto, non mi reggevo in piedi e dovevo andare al bagno di continuo. Beh questa è venuta in camera per dirmi di mangiare quel chilo di piselli congelati che mia madre aveva portato per liberare il freezer. Dopo pochi mesi un’altra ragazza che abitava con me è stata operata d’urgenza, a soli 23 anni, per un tumore al polmone risultato poi, grazie a Dio, benigno. Questa st….a della mia “amica” ha finalmente colto l’occasione di guardarmi negli occhi, mentre ero ancora sconvolta per la brutta notizia, e dirmi “QUESTI sono problemi”. Ma che mi potevo aspettare da una che, quando le ho detto che avevo l’endometriosi e dovevo essere operata, mi ha risposto che anche lei aveva le microcisti!!!
    Mi innervosisce ma poi mi fa sorridere l’ignoranza…

    Io vorrei vedere se chi pensa che ci sono delle malattie serie B avesse una di quelle malattie di serie B. Poi vorrei vedere se si preoccuperebbero anche loro…è facile, troppo facile parlare da fuori, nessuno può sapere quanta sofferenza c’è dietro ad un problema di un altro, finchè non lo condividiamo o l’abbiamo studiato a lungo e siamo medici o psicologi specializzati in questo non abbiamo nessun diritto di giudicarne l’entità e la gravità a mio avviso.

    Cara Romina, tu sei una psicologa che può insegnarci una strada migliore per affrontare questa malattia?
    Pensa se tutte smettiamo di parlarne, le ragazze che scoprono di averla a chi si devono rivolgere? Non hai idea di quanta ignoranza ci sia sul tema anche da parte dei medici, e forse raccontarci le nostre esperienze può evitarci di cadere nelle mani sbagliate, di chi ci chiede soldi per essere operate, di cliniche private per le quali siamo una fonte rinnovabile di soldi, di gente senza scrupoli che su questa malattia, proprio perchè non è mortale, ci mangia a sbafo.

    Quando dici che le tue amiche ce l’hanno fatta cosa intendi? che sono rimaste incinte? No perchè anche riuscendo ad avere un figlio dalla malattia non si guarisce eh…

  36. Deb ma non devi giustificare l’esigenza di sentirsi capite in un momento particolarmente doloroso. Se non fosse stato per tutte voi io non avrei reagito come ho fatto. La vostra presenza mi ha dato carica, energia, il non sentirmi sola è stata la forza che mi ha rimesso in piedi quasi subito.
    Secondo me non c’è chi conforta o chi viene confortato…ci sono tante donne che si sostengono a vicenda. La nostra solidarietà dovrebbe essere presa come esempio. Ti voglio bene.
    Riguardo Fabrizio, auguro a te e alla tua compagna di realizzare i vostri progetti di vita che non devono essere sminuiti…quello che si ha nell’anima è soggettivo. Un dolore è sempre un dolore anche quando agli occhi degli altri può sembrare una cosa di poco conto.
    Ripeto, non esiste un dosatore per la sofferenza.
    Bacio a tutte e in particolare a Veronica che ha realizzato tutto questo. Non tutti possono capire quanto sia importante prendere un “caffè” con le amiche..anche se virtualmente e a centinaia di km di distanza.
    Vero…tu le distanze le hai annientate.
    bacio

  37. Cara Romina, mi chiamo Clara ho 33 anni e ho l’endometriosi non è questione di cattiveria è che non puoi capire cosa significa vivere con questa malattia. Come dici tu c’è chi sta peggio e chi sta meglio però. Io sto reagendo, sto studiando per diventare sarta modellista, non posso avere figli, ma me ne sono fatta una ragione. Non sono pessimista, anzi ma ascoltare storie di altre persone non ti fa sentire sola in questo percorso devastante. Riguardo alle tue amiche è impossibile venirne fuori dall’endometriosi. Potevi risparmiartela un’opinione del genere perchè per quanto possiamo reagire positive in noi c’è sempre tanta rabbia e amarezza. Fai presto tu a dire è il destino un paio di palle credimi, mio padre è malato , mia madre ha un cancro in gola, mia nonna è appena morta per un cancro all’ intestino io sono appena stata operata per endometriosi e mi hanno tolto 22 cm di intestino, plastica alla vescica ecc. secondo te come dovrei reagire leggendo quello che hai scritto tu? Non è autolesionismo è la realtà dei fatti

  38. Ciao ragazze mi chiamo Clara e come voi sono perplessa per l’opinione di Romina ma non preoccupatevi l’importante è restare unite e soprattutto un grande ringraziamento a Veronica che sta facendo tanto per noi .

  39. Caro Fabrizio, mi chiamo Clara ho 33 anni e credemi se ti dico che vi capisco. Io e mio marito siamo nella stessa vostra barca, l’unica differenza è che noi abbiamo fatto due icsi con risultato negativo. Non posso fare altro perchè la MIA AMICA ENDO si sta risvegliando. Sai fa piacere che un marito scriva la sua esperienza.Io non aggiungo altro , ma vi faccio tantissimi auguri per un futuro migliore e sereno. Clara

  40. ciao…
    per chi non lo sapesse, sono la fortunata moglie di Fabrizio…..

    era già un pò che non venivo a vedere se si erano aggiunti commenti, e oggi sorpresa!!!
    solitamente evito polemiche se posso, ma questa volta sentendomi toccata, ho deciso di scrivere il mio pensiero.
    spero non mi prenda un folle raptus per cercare di stare serena, tranquilla e non sparare a zero….
    per prima cosa credo che io non mi metterei mai a scrivere un commento in un blog, come ha fatto Romina, sull ‘endometriosi, senza essere affetta in prima persona, perchè quasi sempre chi non ce l’ha non può sapere cosa voglia dire averla…. poi non so e a dirla tutta non mi interessa sapere nulla di Romina (sbaglierò, ma sono un tantino offesa) ma per troppo tempo mi sono preoccupata per gli altri e degli altri, è arrivato il momento di pensare molto egoisticamente solo a me stessa …e non accetto che chi non mi conosce, faccia discorsi sui figli, nessuno può permettersi di pensare o tentare di immaginare cosa sia il significato e il desiderio di avere un bambino per me…. per fortuna siamo tutte diverse e dico per fortuna…..
    so bene che ci sono malattie molto peggiori, ma so molto bene che per fortuna c’è chi problemi non ne ha… un tumore ti uccide, alcune volte finisce bene e si guarisce, ma il sapere di avere una malattia cronica, che non sparirà, che da un giorno all’altro ti cambia radicalmente la vita, non è comunque bello…. perchè non so se tu lo sai Romina, ma a me basta dare lo straccio per terra per mettermi ko… meno male che sono disoccupata, altrimenti che farei??!!!!??
    a questo punto premo invio, non so esattamente che cosa ho scritto e se ho fatto intendere a voi amiche cosa ho voluto dire……
    Fabrizio vi ringrazia tutte per i vostri bei commenti…. e vi abbraccia virtualmente!!! vi saluto così, con una citazione a me cara:
    non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire, tu pensa chi non sente e poi ne vuol parlare….

  41. Ah ah ah Elisa!!! Praticamente ti è stata tappata la bocca in questo Avatar … però devo dire … anche con la bocca incerottata hai espresso molto bene il tuo pensiero!

  42. Grazie Elisa hai espresso anche il mio pensiero….in bocca al lupo perchè il vostro sogno si possa realizzare al più presto.

  43. Ciao Elisa io sono Clara e ho comentato l’endometriosi di Fabrizio, credimi sono rimasta sotto shock quando ho letto quello che ha scritto Romina e ti posso garantire a chi l’ho raccontato ha detto la stessa cosa : cosa gliene frega a lei di fare commenti su una malattia che non ha. Sai io non posso avere figli, e credimi che tante mie coetane aspettano , incontrandomi mi chiedono quando mi decido a fare un figlio; io rispondo “stiamo bene così, ma credimi che dentro di me c’è la sofferenza totale. Io lavoro in fabbrica è molto dura perchè alla sera quando mi siedo il risultato è : endometriosi 1 Clara 0 ma cerco di reagire perchè io sono più forte di lei. Sono contenta che hai scritto cosi colgo l’occasione di farti i miei migliori auguri per tutto. Ringrazia tuo marito è proprio un bravo ragazzo, sei fortunata ciao CLA’

  44. Non avevo capito che se non si aveva l’endometriosi non si poteva commentare…..o che non si poteva se si ha un’idea differente dalla vostra…
    Una cosa è vera: io con questo blog non c’entro niente quindi auguro a tutte tanta serenità.
    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!!!proprio vero questo detto!!!vale per me e vale per voi in uguale misura….

  45. Anche l’avatar di Romina è ok….direi perfetto.
    Credo di si anche chi non ha l’endometriosi può commentare ma di certo non può capire cosa significa averla…auguro tanta serenità anche a te Romina e a me un bell’apparecchio acustico.

  46. Romina non è così..ma quando si entra in casa altrui lo si fa con accortezza e gentilezza… io rispetto il tuo pensiero, come tu rispetti il mio… nessuno possiede la verità assoluta… ognuno guarda la vita dalla propria prospettiva … cm ho già scritto tutto è relativo …
    io sinceramente non ho notato nulla nelle parole di Fabrizio che giustificassero la tue di parole… non erano lamenti quelli di quest’uomo ma semplicemente un’osservazione circa la situazione di noi donne affette da endometriosi, una malattia che in genere non viene diagnosticata in tempo e per cui crea davvero tanti problemi di salute… io credo che anche tu voglia aiutarci a far conoscere questa malattia , giusto?! d’altronde è la malattia che ha colpito anche delle tue amiche… e quindi credo che tu non possa far altro che provare solidarietà nei loro confronti…ecco quello che chiedeva Fabrizio: SOLIDARIETà da parte dei medici…devono comiciare a prendere questa malattia un po’ più sul serio…. perchè questa malattia è capace di ridurre in dialisi una ragazza di 27 anni … capisci perchè è importante puntare l’attenzione sul fare informazione?… noi vogliamo solo questo..che inanzitutto si faccia questo tipo di informazione… come la si fa per problemi legati all’eiaculazione precoce, alla celiachia, agli attacchi di panico..etc etc.. la civiltà di una società la si valuta in base all’accortezza nei confronti della salute degli uomini… il diritto all’essere curati ed adeguaamente è il primo diritto che deve esistere… altrimenti diventiamo come gli Stati Uniti che non ha offerto la copertura sanitaria ai pompieri, alle persone che sono accorsi a dare una mano durante l’attacco alle torri gemelle…Obama sta lottando per creare un sistema sanitario che garantisca a tutti una copertura sanitaria, la stessa per tutti ….
    non si può curare una cosa che non si conosce .. quindi facciamola conoscere … e poi curiamola … e poi facciamo sentire meno sole queste donne ammalate … ti sentiresti mai in grado di lasciare sola una persona che ti sta chiedendo aiuto? io non credo … allora non lo fare con noi..perchè questo blog è una richiesta di aiuto … magari non tutte si esprimono alla stessa maniera … c’è chi è più pacata e chi invece nutre una certa rabbia nei confronti della vita … ma solo perchè ognuna di noi ha una propria esperienza di vita .. c’è chi è stata più fortunata e chi lo è stata meno… magari vive sola, magari lavora tanto e percepisce uno stipendio da fame… e magari quando torna a casa con la schiena a pezzi e le ovaie dolenti non ha nessuno con cui condividere la propria cena… non ha nessuno a cui raccontare la prorpia giornata… allora è comprensibile che nelle sue parole ci sia rabbia … rabbia perchè deve pagarsi le visite mediche (che da uno specialista possono arrivare a 200 euro), le analisi mediche (da fare ogni 6 mesi : 60 euro alla asl) e assumere la pillola in contimuo (16 euro ogni 21 giorni)… sono spese pesanti…io sono una studentessa universitaria … con un genitore solo, malato… che lavora per pagarsi le tasse e pure le spese mediche… e non riesco a mettermi da parte un briciolo di risparmi per poter dire voglio una vita migliore… non sono qui a lamentarmi..nessuno finora sapeva queste cose , neppure Veronica (ed ormai è 1 anno che ci “conosciamo”) .. perchè non mi piace lamentarmi … io credo che la malattia mi abbia tolto tanto ma mi abbia anche donato tanto… come per esempio il coraggio di dire “vado avanti”…ma ne sono capace perchè ho accanto un fidanzato che mi comprende ed una madre che proprio perchè malata da quando aveva 17 anni ha sempre contato solo su stessa… e ogni giorno è un esempio di tenacia per me …

    Cerca di metterti nei panni di queste donne che sn solo un pochino più deboli, bisognose di comprensione…non le giudicare, comprendile… prima di dire che si lamentano per una malattia non grave dovresti cercare di andare oltre le parole scritte… cercare di scorgere quel che non viene detto …
    Non è carino dire “fissa” … perchè non hai scritto anzi “desiderio”? perchè di quello si tratta..la maternità è qlcsa di naturale che divrebbe appartenere a tutte le donne… se esiste una specializzazione medica in fecondazione assistita vuol dire che questo deisderio lo nutrono tante persone … che molte donne hanno il CORAGGIO (perchè ce ne vuole ) di farsi punture nella pancia da sole, di sottoporsi a dosaggi ormanali che le scombussolanp, di farsi continuamente visiare al pari di una mucca in un ambulatorio veterinario… hanno il coraggio di mettere in dicussione la loro vita (perchè magari devono smettere di lavorare) e il loro rapporto coniugale … oltre che il loro benessere economico…le cure sono dispendiose..questo non lo si fa per una fissa ma per un desiderio..chi ha la fissa lascia perdere molto prima … te lo assicuro…

    La stessa cosa vale per l’adozione… ho molti amici adottati dal perù, dall’africa e dall’india … non è facile per una coppia… non è facile sttoporsi a continue messe in discussioni da psicologi che cercano di analizzarti..analizzare il tuo rapporto matrimoniale e che da loro dipende la tua possibilità di essere madre… non è facile … se una donna oggi rimane incinta nessuno le fa test di psicologia per vedere se potrà essere una buona madre…attenzione non dico che non sia giusto controllare coloro che adottano ma solo che non è una situazione facile da vivere….

    quindi quello che io ti chiedo è quello prima di comprendere queste storie…non fermarti all’apparenza … le cose essenziali sono invisibili agli occhi e non si vede bene se non con il cuore …. e forse il piccolo principe aveva proprio ragione ..la rosa piena di spina, che soleva tanto lamentarsi per il vento, per il troppo sole, per il freddo … era soltanto una creatura debole, più debole della volpe, che aveva bisogno di attenzioni e cure perchè si sentiva sola dentro… il piccolo principe torna dalla rosa, perchè era la sua rosa… e perchè comprende quando fosse bella non per i suoi petali rossi ma proprio per le sue spine… CERCHIAMO TUTTI QUANTI DI ESSERE DEI PICCOLI PRINCIPI!

    Spero davvero di non aver fatto male ad aprirmi con te , Romina… l’ho fatto col cuore sperando che anche tu apra un po’ di più il tuo cuore a noi!
    Un abbraccio , Elisabetta

  47. Cara Romina, il tuo commento è stato fuori luogo, prima di tutto perchè non hai la malattia, e poi perchè dicendo c’è di peggio io ti rispondo che c’è di meglio. Noi non siamo sorde, noi siamo stanche di combattere contro la superficialità delle persone che non capiscono il disagio devastante che ti crea questa malattia.

    Ciao Clara

  48. Cara Elisa ciao sono Clara, ho letto quello che hai scritto a Romina e sto piangendo perchè è vero è stata dura farsi torturare come una mucca per due tentativi risultati negativi. E’ dura la vita sapendo che non puoi avere figli tuoi è dura non poter tentare l’adozione perchè ci vogliono troppi soldi e due operai come noi non possono permetterselo , è dura perchè avere questa malattia costa tanto in salute in psiche e in soldi perchè l’asl mi ha detto che non ho diritto all’esenzione perchè non è una malattia grave. E’ dura andare a lavorare in fabbrica spaccarsi la schiena e avere dolori atroci. E’ dura arrivare alla sera ed essere sfinite tanto da non riuscire a sistemare la cucina. Penso che sia ancora più difficile per chi ci sta vicino; mio marito ha fatto quello che ha potuto , se hai letto quello che avevo scritto quindici giorni prima di essere operata per la terza volta mia nonna è morta, la persona più importante della mia vita. I miei gienitori hanno problemi di salute seri, E’ STATA DAVVERO DURA PER ME, anche per mia sorella che ha corso come una pallina impazzita da tutti e tre. Non mi sto lamentando, sto solo raccontando quanto sia difficile vivere così adesso devo rifare gli esami perchè i miei dolori stanno aumentando nonostante sto prendendo la pillola di continuo, ma credimi il mio statp d’animo è positivo devo reagire per me, per mio marito e per twister il mio cucciolo. Sai mi piacerebbe poter parlare con te. Ti faccio tantissimi auguri ancora e ha proprio ragione Veronica che sei una ragazza d’oro lo penso anch’io. UN GROSSO ABBRACCIO CLARA.

  49. Ho davvero apprezzato questa risposta…..l’ho trovata semplice bella o più semplicemente reale cosa che in altri commenti non ho visto… proprio come avrei voluto vederne tanti altri.
    Tante di queste cose che hai scritto le ho vissute davvero da vicina…COMPLIMENTI SEI FORTE!!!E TU NON SEI SORDA ME L’HAI APPENA DIMOSTRATO!!!
    Anche se continuo a pensare che quando il desiderio va oltre diventa “fissa”…e nuoce al rapporto di coppia e a noi stesse…..
    Grazie davvero Romina

  50. Si direi che il commento di Elisabetta ha “coccolato” tutte noi e ha spiegato bene il nostro punto di vista.
    Ci sono parole come “accanimento” (che non hai usato tu Romina) o come “fissa” … che implicano un giudizio e per quanto io su me stessa possa usarle … raccontando appunto che non voglio accanirmi con altre fivet perchè ecc ecc …. non posso permettermi di usarle riferite ad altre persone, proprio perchè come ti dicevo, implicano giudizio e feriscono.
    Per questo motivo venire in un forum di donne affette da endometriosi, come potrebbe essere un forum di persone affette da celiachia, richiederebbe una certa sensibilità e accortezza nell’uso dei termini.

  51. Clara ti sono vicina .. posso solo immaginare quanto possa essere dura.. Coraggio!! Ti abbraccio davvero forte.

    Romina, visto che le hai vissute da vicino, lotta un pochino anche tu per noi…al fine di darci voce…dobbiamo fare un unico fronte altrimenti nessuno ci prenderà sul serio..e vorrei che le donne fossero unite contro una malattia che colpisce solo noi!

    Veronica sono d’accordo cn te … bisogna usare le parole con cautela perchè possono ferire…

    un saluto a tutte quante!

    Elisabetta

  52. ciao sono Moira, anche io sono stata operata di endometriosi 3 anni fa. era attaccata al retto e all intestino…avevo cisti nelle ovaie e focolai sparsi…operata in laparoscopia. dopo 3 anni nonostante abbia assunto la pillola, sono dinuovo allo stesso punto.ho fatto il clisma rm ed ho due noduli all intestino…sono disperata…
    io e il mio compagno vorremmo avere un bambino ma non succede ancora…ciao ciao

  53. complimenti fabrizio anche io sono uno di quei mariti che sofrono prima dell’intervento abbiamo girato tanti ospedali tutti con qual cosa di assurdo da dirci lei ha un ernia a un appendicite a uno strumento in pancia lasciatovi dal cesario o pure si prenda un aulin ancora lei è solo fissata non ha niente questa è la nostra sanità quindi dopo tutto questo calvario via dalla sardegna a milano da veronesi però fra un pò si rinizia

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